La Storia del Motogiro d'Italia

Organizzato per la prima volta nel 1914 come Giro Motociclistico d’Italia, la storica gara fu molto amata per lo spirito competitivo e l’eccitazione della gara su strada. La competizione acquisì sempre più importanza sino ad arrivare ad un momento raggiunse un momento culminante nella metà degli anni Cinquanta quando divenne vetrina per le case motociclistiche italiane: Gilera, Ducati, Morini, Mondial, Benelli ed MV Augusta. L’Italia, in quel periodo, cercava di superare il trauma della guerra mondiale, ed aveva un rinnovato interesse per tutto ciò che era veloce, specialmente per le motociclette di grande qualità. Molte moto furono create specificatamente per il Motogiro, per aiutare a costruire la reputazione italiana di velocità, stile e qualità. Nonostante il grande successo, la competizione fu interrotta nel 1957 a causa della proibizione delle gare su strada da parte del Governo italiano.

Nel giugno 2001, quarantaquattro anni dopo, Dream Engine rilancia la quintessenza delle esperienze motociclistiche in tutta la sua gloria, che attrae piloti leggendari quali Bruno Spaggiari, Remo Venturi, Giuliano Maoggi e Leopoldo Tartarini. L’evento è stato un successo e ha attratto circa trecento partecipanti provenienti da tutto il mondo, giornalisti internazionali e migliaia di persone fra il pubblico lungo il percorso. Ogni anno l’evento è cresciuto in obiettivi ed ambizioni. Quest’anno l’edizione italiana partirà da Roma il 19 maggio e si concluderà il 24 maggio 2008.

“Il Motogiro è un museo vivente” - dice David Gross, socio di Dream Engine e tra i fondatori della rievocazione – “la gara permette di conoscere gli eroi del motociclismo del passato e conduce al futuro grazie a percorsi elettrizzanti. Il Motogiro è la celebrazione della magia del motociclismo italiano, quell’incredibile, quasi mistico mix di design, stile e qualità - un elisir inebriante”